Un posto sicuro.
Recentemente la mia terapeuta mi ha suggerito - in circostanze fisicamente sofferenti o mentalmente difficili da controllare - di visualizzare un posto speciale. Può essere frutto dell'immaginazione o reale, un luogo dove sentirsi bene e protetti. Può essere anche un posto di un ricordo da bambino.. e funziona così. Vi racconto il mio posto safe.
Immaginate il profumo di pino misto alla leggerezza della brezza di mare.. in questo istante sono lì ed ho i miei occhi chiusi. C'è una leggera aria, ci saranno 28 gradi e i miei piedi sono nudi, sulla roccia tiepida.
Apro gli occhi adesso - ci sono colori, tanti, in un sinuoso sentiero che circoscrive la costa attraversata da rocce, scogli. Il blue del mare è nell'ombra dei pini, molto verdi (è un grande sforzo il mio.. essendo mezzo daltonico).
Ci sono delle terrazze naturali sul mare trasparente.. ma non a strapiombo, sono all'altezza del mare. Il rumore è sordo e altalenante.. l'acqua del mare calmo echeggia tra le insenature. C'è un'apparente solitudine che però si scontra con la bellezza del luogo che ti fa sentire tutt'altro che solo. Il clima e secco e i profumi sono pregni nell'aria.
Tornerò a Paloma Beach, nel sud della Francia.
E' stato un post boring vero? Si - lo è. Ma è il mio posto safe. E il tuo, qual è?

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Io devo trovare un nuovo posto safe. Una volta era la pineta di Arenzano, dove vivevo coi miei genitori. C’è una passeggiata che scorreva sotto casa mia.
RispondiEliminaQuando ero triste, ansioso, sofferente, uscivo e facevo due passi tra i pini ed i lecci che tanto contraddistinguono quel tratto di costa ligure. Coccolato da una leggera brezza di mare che soffiava tra le fronde. Le onde del mare che si frangevano negli scogli rimbombavano da sotto, nelle varie calette.
E tutto intorno era silenzio e solitudine.
Solo qualche grido di gabbiano in lontananza mi riportava alla realtà, mentre rimanevo assorto nei miei pensieri.
Era poco, ma rigenerante.
Ora i miei si sono trasferiti in centro a Genova.
Però qui a Zurigo posso contare sul molo del piccolo porticciolo di Enge. Da autunno a primavera è un luogo solitario dove posso pensare e ritrovare me stesso.
Sono sicuro lo troverai! Del resto sai quanti ce ne saranno nella vita intera? D'impatto i gabbiani che ti riportano alla realtà, bello!
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