Tornare a focalizzarsi su se stessi
Perché tendiamo a far dipendere la nostra serenità da qualcun'altro?
La storia è risaputa, vecchia - sempre la stessa: abbiamo bisogno di conferme, continue conferme che siamo giusti, siamo ganzi, siamo all'altezza, sicuri di noi e indispensabili per gli altri. Accettazione. Affermazione. Unicità. Esclusività. E cheppalle.
Le relazioni possono essere genuine ma se manca un certo tipo di sensibilità e attenzione, altri messaggi possono passare - seppur involontariamente - rovinando questa armonia che si tramuta in una gabbia di vetro. Come se ne esce? Come sempre affrontando il problema.. attraverso la COMUNICAZIONE.
Tutte le relazioni sono poggiate su una bilancia, ed è tutto regolato da pesi.. e anche nelle più sbilanciate relazioni si può pensare di essere in equilibrio per via dell'abitudine.. tutta questione di abitudine a qualsiasi condizione o situazione. Poi c'è la parte umana che subentra - sempre sul finale - e accetta la situazione.
Ci piace questa forma di frustrazione mentale? Quando siamo arrabbiati di certo no ma quando stiamo 'in equilibrio' ce lo facciamo andare bene. C'è chi sindaca e dice "non è giusto! Non dovrebbe essere così!" - quasi come se il manuale della perfetta relazione non prevedesse flessioni di debolezza, no.. per il manuale si è sempre all'altezza della situazione e si combatte (sempre) per quello che deve essere fatto.
La mia verità è che siamo ancora una volta, fottutamente umani e deboli, e sentimentali e anche un po' pigri e che o vogliamo stracomunicare o ci chiudiamo in lunghi silenzi perché è la cosa più facile. E che c'è di male? Nulla.. la vita come sempre è come te la fai, ci sta essere stanchi e non essere sempre i migliori perché siamo consapevoli che possiamo mettere 'tutto' a posto semplicemente comunicando. E quindi tornando all'inizio, perché la nostra serenità dipende da qualcun'altro? Perché alla fine proiettiamo sugli altri quello che ci manca e che la comunicazione (che manca) tanto importante in questo sproloquio è indirizzata a noi stessi. Comunicare con sé stessi si traduce in - ascoltiamoci e prendiamoci cura di noi. Vogliamoci più bene, mettiamoci il cuore. posso solo chiudere con: In bocca al lupo.

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