Introspezioni (a stomaco vuoto)
Ho passato tutta la vita a cercare di capire chi sono, cosa sono, cosa voglio e cosa devo fare per ottenerlo. Questo mi ha reso una persona estremamente analitica e razionale tendenzialmente ossessionata dal perfezionismo.. con molte conseguenze a seguito. Senza neanche dire che l'educazione ricevuta da una famiglia cattolica-tradizionale del Mulino Bianco (per intenderci) e del SUD Italia ha avuto un certo contrappeso. Niente di originale vero? Assolutamente no. Certo, sarei potuto nascere in una nazione Nord Europea dove l'essere gay non mi avrebbe creato così tanti problemi da adolescente. Ahh, voglio chiarire: le mie difficoltà erano mie e solo mie. Io ero il primo omofobo a non accettare la mia identità, poi sicuramente c'era una condizione scolastica che non ha aiutato.. ma come Tiziano dice "se non uccide, fortifica". Ed io sono sopravvissuto a me stesso.
Eccomi: una personalità estremamente malleabile, dinamica che si adatta ad ogni situazione, di fondo stressata dalla vita ma che ha imparato - dopo molta psicanalisi - a gestire quasi tutte le ansie. Control freak - clearly - che passa da momenti di mega organizzazione al menefreghismo più totale in uno schiocco di dita - snap. Perché sto facendo la biografia della mia psiche? Perché stanotte ho sognato un cane che piange. Già. E devo capire perché piangeva, perché a me dispiaceva così tanto e perché avevo la sensazione che nonostante tutto dovessi scappare via, per andare altrove e di corsa.
Sono passate svariate ore dal sogno e continuo a pensarci: il cane aveva dei lacrimoni, era magrissimo - un po' malato - e mangiava da una scatoletta rotta di yogurt. Era chiaro che aveva molta fame, la scatoletta era stata rubata perché nessuno lo pensava.. eppure era un animale casalingo, non randagio. Li ho provato un senso di colpa per quanto il cane - apparentemente - non era mio. Gli ho dato velocemente da mangiare e mi sono svegliato.
Non voglio fare dietrologia, non credo valga la pena ma interessante è lo yogurt: chiave della mia vita negli ultimi mesi - la dieta antifiammatoria per la sclerosi multipla. Un alimento per me inutile, dal gusto leggermente aspro che si dolcifica dai mirtilli che ci butto dentro. È un alimento sano ma triste. Come il cane.
Potrei andare avanti per ore ma devo fermarmi. Non otterrò risposte - è energia sprecata - ma ho capito che devo fermarmi. Letteralmente. La vita da recluso in casa porta la mente a correre via - proprio come quando volevo dare da mangiare al cane. Riprenderò a meditare più frequentemente e ad ascoltare le mie esigenze.
Avevo bisogno di vomitare questi pensieri, mi aiuta ad organizzare la mente ed è una cosa che suggerisco a tutti di fare. Intanto adesso prendo una pausa e mangio una pesca - antinfiammatoria! - perché come dice la nutrizionista "non bisogna mai saltare lo spuntino". Spero che il cane ami la frutta. 🐕🍑

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