Tanzan e Ekido (per i rimurginatori cronici)
Tempo addietro ho scoperto questo piccolo racconto Zen che è diffuso in molti libri e blogs. Ho pensato di riportarlo perché qualcuno sta vivendo, forse, lo stesso momento che ho avuto circa un anno fa. Questo racconto sembra banale ma a me ha lasciato davvero tanto. Spero ne possiate fare buon uso anche voi.
Tanzan disse alla giovane: “Vieni, lascia che ti aiuti ad attraversare” e, senza aggiungere altro, la sollevò, se la caricò sulle spalle e la portò dall’altra parte del ruscello. Quando raggiunse la riva, depose la goivane con molta delicatezza. Lei lo ringraziò e il vecchio riprese il cammino.
Ekido, lo studente, si infuriò per il comportamento scandaloso del suo cosiddetto maestro, e riuscì a ritrovare la parola solo molto più tardi, a sera.
Quando proprio non ce la fece più, sbottò: “Tanzan, sai bene che a noi monaci è vietato toccare le donne. Ma cosa ti è venuto in mente? Insomma, caricarti quella ragazza sulle spalle e portarla sull’altra riva del fiume!“
Tanzan sorrise del pudore offeso del suo studente e disse con calma: “Io ho posato la ragazza sull’altra riva del fiume. E tu perché te la porti ancora dietro?“

.png)
Commenti
Posta un commento