Voglio davvero di più?
Ci sono dei periodi in cui sono più sensibile del normale, del dovuto, sono più emotional. Forse anche un pochino debole? Mi capita in queste occasioni di cadere spesso in un pensiero un po' distorto e a tratti malato: e se perdessi tutto quello che ho?
Partiamo con il dire che spesso in chiacchiere da bar diciamo di non 'avere niente'. Del tipo.. "ma sai.. possono fare quello che vogliono, tanto non ho niente da perdere!". Ma è davvero così che stanno le cose? Siamo davvero sicuri di quello che diciamo?
Spesso ho l'impressione che abbiamo bisogno di convincerci che tutto ciò per cui abbiamo combattuto - e sudato! - fino ad oggi ci ha portato ad una forma di normalità che è scontatamente solo nostra e che nessuno ci potrà portare via. Penso inconsciamente sappiamo invece, che abbiamo tutto da perdere, tutto. Si può perdere il proprio amore, la propria casa, i propri affetti, il proprio status sociale, i soldi, l'equilibrio interiore, si può perdere tutto. Il Tutto è dannatamente in gioco in ogni momento, in ogni decisione, in ogni lancio dei dadi. Eppure abbiamo paura per molto, molto meno.. ma lo scorrere del tempo ci fa percepire le nostre scelte come solo piccoli pezzi di un puzzle molto grande.
Ma qual è il motore trainante di questa macchina? Io ho la mia risposta e sì chiama ambizione. Ultimamente ho realizzato che è vero, io sono una persona ambiziosa con delle aspettative esigenti. Quando mi è stato fatto notare un po' rigettavo questa definizione della mia persona.. suona come ossessionata, a tratti perversa e non equilibrata. L'ambizione mi ha spinto alla ricerca costante della migliore versione di me.. e per quanto questa ricerca possa durare tutta la vita, si può decidere anche di rallentare, o addirittura fermare. L'ambizione per me è un po' come una droga.. ne sono assuefatto.. sembra che una vita senza sia inutile, vuota. E così ogni giorno lancio la mia mente dietro qualcosa di nuovo, un pensiero, un nuovo obiettivo con un nuovo traguardo. È una cosa bella questa? In cuor mio pensavo di si... ma l'ambizione non controllata mi ha consumato, alle volte anche esaurito. Voler fare sempre quel passo in più, quell'extra mile è diventata nella mia vita una consuetudine.. e non mi sono mai accorto che mi stava lacerando dentro. Mi sono lasciato andare a quello che moralmente era valido.. fare di più per meritare di più. Eppure oggi a tratti lo rimpiango perché quell'atteggiamento ricorsivo mi ha fatto ammalare ed io, di questo, ne sono convinto. Nonostante tutto però lo rifarei.
Sono forse rotto?
Non lo so, penso però che sono fatto così.. questo aspetto è parte di me e tutto questo viene insieme. All inclusive.
Io sono il risultato di questo percorso.. molto sinuoso, a tratti pericolante.. ma nonostante tutto sono grato alla vita per avermi portato a questo momento. Sono grato alla stella che da lassù mi ha donato pazienza, tenacia e voglia di riscatto da una partenza in salita. 🙏🏻

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Beautiful blog
RispondiEliminaCiao Teenager,
RispondiEliminaera un po' che non passavo.
Bel post, mi ha fatto riflettere su quante cosa noi diamo per scontate e su quanto basti poco, in realtà, per perderle (anche) tutte.
Anche io in passato mi son sentito spinto dall'ambizione a traguardi sempre più difficili. Credo sia arrivato un momento in cui mi è stato chiesto, però, più di quello che potessi dare. È stato difficile prendere atto dell'incapacità di far di più e della limitatezza in cui mi trovavo.
D'altra parte, resterà sempre in me un poco di rimpianto per non aver fatto più di quello che potevo o - quanto meno - per non esser stato adeguatamente indirizzato (o lo avrei dovuto fare io) verso ciò che avrei potuto e dovuto migliorare.
Un caro saluto
EM
Ciao bello! Perdonami, mi ero perso il tuo commento! Io penso che tu sia sulla giusta strada della consapevolezza. Se al tempo le scelte che hai preso oggi ti sembrsno non giuste è perché li guardi con l'esperienza che hai vissuto sulla tua pelle. Io credo questo sia il tuo percorso e che al tempo quelle scelte erano le migliori per quella versione di te.. puoi sempre correggere il tiro.. la vita è il percorso, non l'obiettivo.. ricordatelo ;). Un abbraccio.
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