S1Ep8 - La sostanza dei sogni
Sono rinomatamente un chiacchierone, una persona a cui piace stare in compagnia.. a me piace essere un 'animale sociale'. Il lungo periodo durante il confinamento da pandemia mi ha fatto molto male devo dire.. ma so bene che abbiamo sofferto tutti..
Quel periodo di isolamento, di stop totale mi ha portato a rivivere molte delle mie insicurezze e adesso il clash con l’universo, di ritorno ad una vita quasi-normale, mi fa capire di quanto io sia cambiato. Ormai avrete capito che e’ nella mia indole razionale cercare sempre una spiegazione al cambiamento delle percezioni, delle insicurezze.. ma anche degli stati d'animo.. specialmente quelli inaspettati.
Sicuramente la mia eccessiva sensibilita’ mi ha portato in luoghi lontani, solitari e disconnessi.. e riconosco che il mio percorso ha subito molti fuori strada, su sentieri dissestati.. con poche strade asfaltate e altrettante linee guida mancanti.L’accettazione di se stessi e’ un percorso cosi, complesso fino laddove vogliamo complicarcelo.. ma che si puo’ affrontare seguendo poche e semplici regole, che spesso conosciamo gia’. Eppure ciclicamente nella nostra esistenza ci sara’ sempre qualcuno a dirci:
Perche’ sei cosi’ insicuro? Che ti importa di quello che pensano gli altri? Dai che puoi farcela anche tu!
Nella mia storia ho capito che il giudizio degli altri è stato sempre al centro del mio universo: apparire belli, ben vestiti, preparati su ogni fronte, essere (o almeno provare ad essere) i primi della classe.. poter provare agli altri di essere all’altezza di quella situazione, di quelle persone.. mostrare quello che e’ il meglio di noi, sempre. E questo avviene con la famiglia, con gli amici.. con i partner. Ma alla fine cosa otteniamo? Ci dipingiamo addosso un’immagine che sappiamo non appartenerci.. come quando a carnevale, da bambini, indossavamo una maschera o un costume. Vi ricordate che impersonavamo il dottore o la principessa? Ecco, entravamo in quel personaggio perche’ ci piaceva proiettarci nei panni di qualcuno che aveva colpito la nostra attenzione.. ci immaginavamo così come quelle persone spesso belle, ricche, stimate, sicure di se. Non vi sembra che facciamo quotidianamente la stessa cosa con tutte le maschere sociali che indossiamo nei vari contesti di vita quotidiana? Per me e’ così; costruiamo una vita intera solo per gli occhi degli altri..
Purtroppo pero’ sottostimiamo il male che ci stiamo facendo.. perché seguendo quelle dinamiche, spingiamo sempre piu’ la nostra personalita’ lontano dal nostro baricentro.. amplificando sempre piu’ quel senso di dissenso interiore che compromette il nostro naturale equilibrio. Il risultato? Poca stabilita’ e molta ansia da prestazione!
La verita’ e’ che.. tutto questo parte dall’idea che ci facciamo del giudizio degli altri. Gia’.. perche’ ci illudiamo di sapere cosa pensano gli altri e sulla base di quell’impressione, giudichiamo noi stessi al fine di migliorarci.
Wow.. sembra cosi complessa questa matriosca.. eppure ha un suo senso no? E’ vero, abbiamo sofferto.. ci hanno fatto provare vergogna per quello che eravamo e ci nascondevamo per non soffrire.. per non farci additare come quelli diversi.. era una giungla in cui occorreva sopravvivere. Eppure siamo qui in questo presente dove, con il senno di poi, sappiamo che il nostro approccio era estremo. Eppure continuiamo a giudicarci.. perche’?
Ancora una volta proiettiamo sugli altri le nostre mancanze senza realmente pensare che forse, sono molto piu’ comuni di quello che pensiamo. Abbiamo tutti delle debolezze.. e va bene cosi, siamo umani. Ma quello che possiamo fare e’ imparare ad usare la nostra diversita’ come un valore, un segno di autenticita’ ed unicita’ come un distintivo da mostrare fieri perche’ rappresenta la nostra abilita’ speciale. Abbiamo il diritto di essere diversi.
Mostrare al mondo quello che abbiamo nascosto finora, ci dona la liberta’ di essere quello che si e’... ovvero esseri che brillano di sogni ed emozioni.
( “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e nello spazio e nel tempo di un sogno è raccolta la nostra breve vita” da La Tempesta di W. Shakespeare Atto IV Scena I)
[PUOI ASCOLTARE L'EPISODIO AL LINK QUI --> La Verità È Che.. Nessuno è Perfetto!]


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